Economia, Finanza e Personal Business

Economia, Finanza e Personal Business

lunedì 16 maggio 2011

Focus sui mercati















Di Sauro Dozzini, consulente creditizio

Piazza Affari chiude negativamente la settimana penalizzata dall'andamento debole di Wall Street e sotto l'effetto delle vendite dell'ultima mezz'ora derivanti dalle pubblicazioni di alcune trimestrali.
A Milano l'indice FtseMib ha chiuso in calo dello 0,1%, Londra è scesa dello 0,3%, Parigi -0,1%, Francoforte -0,5%.

Per la Borsa di Milano il bilancio della settimana è un calo dello 0,8% che riduce la performance dall'inizio dell'anno a +7,9%.
Il prezzo del petrolio ha oscillato per tutto il giorno e in serata, insieme al calo di Wall Street, scendono anche le quotazioni del Wti a 98 dollari al barile (-0,7%).
A Wall Street a metà seduta il Dow Jones perde lo 0,9%, l'S&P scende dello 0,8%, il Nasdaq segna un ribasso dell'1%.
Pesano sul mercato azionario Usa i risultati deludenti di alcune società, e in particolare di CA (CA.O), colosso del software per grandi mainframe, che perde il 10% e trascina anche altri titoli tech. Yahoo (YHOO.O) perde il 9%.
In serata si verifica anche un brusco ribasso dell'euro a 1,408 contro il dollaro, da 1,424 della chiusura precedente.

Sulla chiusura negativa pesa la correzione dei bancari in Europa che il listino italiano amplifica con POP MILANO (PMI.MI) in calo dell'1,3% e INTESA SP (ISP.MI) che perde il 2,38%.
L’S&P MIB resta sostenuto dall'effervescenza di UNICREDIT (UCG.MI) (+1,77%) che festeggia un trimestre superiore alle previsioni e si segnala fra i migliori bancari europei.
Tutte negative le altre banche: Intesa (ISP.MI) è scesa del 2,3% dopo avere annunciato in mattinata i risultati del trimestre, BancoPopolare (BP.MI) -1,3%.

Generali (G.MI) è salita dell'1,3% dopo aver chiuso un trimestre al di sopra delle attese.

Fondiaria-Sai (FSA.MI) ha chiuso in ribasso del 3,9%.
Con un comunicato la Consob ha dato il via libera all'aumento di capitale, stabilendo che il programmato ingresso di Unicredit nel capitale con una quota di circa il 7% non comporterà l'obbligo di Opa.
La controllata MilanoAssicurazioni (MI.MI) è scesa del 2%.
In ribasso Azimut (AZM.MI) -2,9%.
Brillante Enel (ENEL.MI) +1,5% dopo che ieri ha annunciato un utile del primo trimestre di 1,2 miliardi di euro, contro una media delle stime di 1,07 miliardi.

Caduta di Tod's (TOD.MI) -4,8%, che dopo avere segnato due giorni fa il nuovo massimo storico ha annunciato ieri risultati migliori delle attese.
Ma alla luce del forte rialzo, Bank of America-Merrill Lynch ha abbassato la raccomandazione a neutral da buy.
Citigroup l'ha inserita nella lista dei titoli del Lusso da vendere al posto di Burberry.
Fiacca PARMALAT (PLT.MI) (-0,23%), che resta sopra i 2,6 euro dell'Opa lanciata dal gruppo francese Lactalis.
Consob ha oggi dato il via libera al documento dell'offerta di Lactalis a cui si potrà aderire dal 23 maggio all'8 luglio.
Fuori dal paniere principale in grande spolvero SARAS (SRS.MI), in crescita del 6,45%, che ha archiviato il primo trimestre con un Ebitda migliore delle stime e una forte accelerazione del margine di raffinazione.

Nessun commento:

Posta un commento