Di Sauro Dozzini, Studio di Consulenza Creditizia
Euforia per il piano comunitario sulla crisi del debito sovrano in Europa e dopo un giovedì in rialzo, le Borse europee hanno chiuso la settimana con lievi ribassi o lievi rialzi.
Spicca in negativo il calo ben più ampio di Piazza Affari: indice Ftse Mib -1,8%.
Parigi ha perso lo 0,5%, Francoforte guadagna lo 0,1%, Madrid ha perso lo 0,6%.
Le attenzioni erano sull'Italia perché il Tesoro si è rivolto al mercato per collocare fino a 8,5 miliardi di euro di bond, un test delicato in quanto è la prima asta di titoli governativi dopo l'accordo di mercoledì notte.
Per riuscire a piazzare 7,93 miliardi di euro di bond l’Italia ha dovuto accettare di pagare un rendimento molto alto: i 2,98 miliardi di Btp con scadenza 2022 sono stati collocati al 6,06% da 5,86% della precedente asta di fine settembre: lo spread con il bund si è allargato a 389 punti base e si tratta di un rendimento record, mai visto da quando esiste l'euro.
Solo 6 mesi fa la Spagna veniva guardata con sospetto in quanto si temeva sulla sua tenuta ma nel corso degli ultimi due mesi la situazione è cambiata e da inizio anno Madrid perde solo il 6%, mentre l'indice Ftse Mib perde il 17%.
Il rendimento del decennale italiano è più alto di circa 50 punti base rispetto a quello spagnolo, esattamente il contrario di quanto avveniva tra fine 2010 e inizio 2011.
Caduta per le banche italiane, in forte ribasso in una giornata di modesti rialzi per i titoli degli istituti di credito della Francia, della Germania e della Spagna. L'indice Stoxx delle banche della zona euro ha guadagnato lo 0,2% mentre a Piazza Affari le vendite hanno colpito duro su quasi tutti i titoli del settore.
Banca Popolare di Milano (PMI.MI) è stata sospesa per eccesso di ribasso ed ha chiuso con un calo del 9,5%. La banca ha comunicato stamattina che il prezzo delle nuove azioni dell'aumento di capitale da 800 milioni di euro è stato fissato a 0,30 euro, una cifra che prevede uno sconto del 40% sul valore teorico ex dividendo.
Banco Popolare (BP.MI) ha perso il 6,5%. Ieri sera il gruppo del credito ha comunicato l'esito dei test condotti dall'Autorità europea delle banche (EBA) sulla sua solidità patrimoniale. Il capitale aggiuntivo di cui la banca ha bisogno per rientrare nei nuovi parametri è pari a 2,817 miliardi di euro.
Unicredit (UCG.MI) ha perso il 4,3%. Banca Popolare dell'Emilia Romagna (BPE.MI) -7%, Ubi Banca (UBI.MI) -3,3%.
Limita i danni Intesa Sanpaolo (ISP.MI) -0,9%: ieri la società ha detto di non aver bisogno di lanciare un aumento di capitale per rispettare le soglie di livello minimo di patrimonio fissate dall'Autorità bancaria europea.
Sono caduti i titoli del Lingotto, Fiat (F.MI) ha perso il 5% all'indomani della presentazione dei dati del trimestre che hanno messo in evidenza un inaspettato aumento del debito. Fiat Industrial è salita dello 0,6%.
Exor (EXO.MI) -0,35%.
Tra le small cap si è messa in luce Geox (GEO.MI) con un rialzo del 10%.







