Economia, Finanza e Personal Business

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lunedì 5 marzo 2012

La settimana dei mercati


Di Sauro Dozzini, Studio di Consulenza Creditizia 


Nella settimana in cui tutti attendevano la maxi iniezione di liquidità da parte della BCE, conclusa con l’erogazione di oltre 500 miliardi, Piazza Affari chiude in netto rialzo la settimana con un + 2,5%, che porta il guadagno dall'inizio dell'anno al 12,1%. 
L'effetto più importante dell'asta è sul mercato dei titoli di Stato, dove si rafforzano i Btp italiani
Il rendimento del Btp decennale è sceso al 5,17% (-18 punti base). 
Lo spread con il Bund tedesco è sceso a 334 punti, nuovo minimo dal 2 settembre 2011. 

E' ancora più forte il miglioramento del Btp a due anni, che vede il rendimento scendere di ben 28 punti al 2,09%, sui minimi dal novembre 2010. Lo spread con l'analogo Bund è di soli 189 punti. Il rendimento è sceso sotto quello del Bono spagnolo a due anni (2,27%). 
Nella settimana le altre Borse europee hanno guadagnato, ma molto meno: l'indice complessivo europeo Stoxx 600 è salito dello 0,9% e il rialzo dall'inizio dell'anno è del 9,3%.
Per le banche italiane quella di venerdi è stata una giornata contrastata dopo i rialzi di mercoledi e giovedi. 
Unicredit (UCG.MI) è scesa dello 0,2%, Intesa (ISP.MI) ha perso l'1%, Ubi (UBI.MI) -1,2%. 
Hanno chiuso positive Mediobanca (MB.MI) +1,1%, Pop.Milano (PMI.MI) +0,8% e Banco Popolare (BP.MI) +4,7%.

Giornata brillante per Generali (G.MI) che è salita del 3,1%. 
Nel comparto assicurativo sono scese sia Unipol (UNI.MI) -1,3%, che Fondiaria Sai (FSA.MI) -3% e Milano Assicurazioni (MI.MI) -3,8%. Premafin (PF.MI) +0,2%.

A Bruxelles 25 capi di Stato e di governo della Ue hanno firmato il nuovo patto di disciplina fiscale fortemente voluto dalla Germania come precondizione indispensabile per continuare a fornire aiuti ai Paesi in difficoltà finanziaria. Non hanno aderito, come previsto, la Gran Bretagna e la Repubblica Ceca. 
Goldman Sachs ha alzato la raccomandazione su banche e utility in Europa a overweight da neutral, spiegando che le aziende di entrambi i settori otterranno forti benefici dalla iniezione di liquidità realizzata dalla Bce con le due maxi aste a rubinetto. 
Dopo il forte balzo di ieri, le quotazioni del greggio sono in calo: il Wti è scambiato a 107,3 dollari al barile (-1,4%), Brent a 124,3 dollari (-1,4%). Nel settore petrolifero, è salita Tenaris (TEN.MI) +3,5%, Saipem (SPM.MI) invariata, Eni [ENIMI] -0,5%. 
Enel (ENEL.MI) è salita dello 0,3%, Enel Green Power avanza dell'1%. Fiat (F.MI) +2,1% e Fiat Industrial +1,3%, sono scese Prysmian (PRY.MI) -1%, StM (STM.MI) -0,8% e Ansaldo (STS.MI) -2,5%.
Buoni rialzi per Mediaset (MS.MI) +3,4% e Ferragamo +1,8%. 
Fra le small cap, Seat (PG.MI) è salita del 19% dopo che gli obbligazionisti hanno approvato il piano di ristrutturazione del debito. Landi Renzo (LR.MI) ha guadagnato il 4%, balzo di Falck Renewables (FKR.MI) che ha segnato un progresso del 7,6%.


Queste le migliori blue chip della settimana: 

Banco Popolare +12% Azimut +11,8% Banca Pop.Emilia +8,4% Mediolanum +7,9% MontePaschi +7,8%

Queste le peggiori blue chip della settimana:

Finmeccanica -7,1% Diasorin -5,9% Ansaldo Sts -3% Mediaset -1% A2A -0,7%

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