Di Sauro Dozzini, Studio di Consulenza Creditizia
La Borsa di Milano recupera nel finale grazie a una reazione positiva nel pomeriggio, guidato dalla Borsa americana anche se le Borse europee hanno vissuto la peggiore settimana da inizio anno.
La Borsa di Milano recupera nel finale grazie a una reazione positiva nel pomeriggio, guidato dalla Borsa americana anche se le Borse europee hanno vissuto la peggiore settimana da inizio anno.
L'indice FtseMib di Milano è salito dello 0,2%, ma il bilancio delle ultime cinque giornate è una caduta del 3,5%. Per trovare un risultato così negativo bisogna andare indietro a metà dicembre 2011.
Dall'inizio dell'anno Piazza Affari guadagna il 9,2%.
Anche le altre Borse europee hanno chiuso con lievi progressi: Londra +0,1%, Parigi +0,1%, Francoforte +0,2%.
L'indice complessivo delle Borse europee Stoxx 600 è sceso nel corso della settimana del 2,5%.
Al miglioramento delle Borse nel finale di giornata è corrisposto il miglioramento del Btp, con il rendimento sceso al 5,02% e lo spread con il Bund rientrato 315 punti base, dai 332 della mattina.
Netto recupero del petrolio: il Wti è risalito a 107 dollari al barile (+1,6%). Brent a 125,3 dollari (+1,7%).
A Piazza Affari le banche hanno chiuso positive: Unicredit (UCG.MI) è salita dell'1%, poco prima era arrivato a perdere l'1,5%. Intesa (ISP.MI) +1,1%, Pop.Milano (PMI.MI) +1,6.
Conclusione in ribasso per MontePaschi (BMPS.MI) che accusa una perdita del 2%. Ha accelerato al rialzo Mediolanum (MED.MI) +4,3%: dopo i risultati del 2011 diffusi ieri, Cheuvreux, Mediobanca e Bank of America-Merrill Lynch hanno confermato il giudizio positivo sul titolo.
Sono saliti i titoli industriali, ieri fortemente penalizzati: Fiat (F.MI) +1,3%, Fiat Industrial +1,1%, positiva StM (STM.MI) +1,6%.
Pirelli (PC.MI) ha guadagnato il 2,5% dopo che Citigroup ha alzato il target price a 10 euro da 8,5 euro, confermata la raccomandazione buy.
Buzzi (BZU.MI) è salita del 4,4%: Morgan Stanley ha avviato la copertura con raccomandazione positiva overweight e target price a 11,5 euro.
Chiusura in forte rialzo per Enel Green Power +4% dopo la presentazione agli analisti del nuovo piano industriale che prevede un Ebitda nel 2016 di 2,6 miliardi di euro, da 1,4 miliardi nel 2011.
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