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lunedì 23 aprile 2012

Bene i titoli petroliferi, male gli assicurativi


Ancora tesa la situazione su spread e titoli di Stato, sprint dai big Usa, poco mossi bancari e industriali. 

Le Borse europee hanno chiuso la giornata di venerdi con un'accelerazione nel finale, sostenute dalla notizia che i Paesi del G-20 hanno trovato l'accordo per dotare il Fondo Monetario di uno strumento da 400 miliardi di dollari per intervenire a favore di Stati in situazione di emergenza
A Milano l'indice FtseMib ha chiuso in rialzo dello 0,8%. Ha festeggiato Madrid, con un + 1,9%, Londra e Parigi sono salite dello 0,4%, Francoforte +1,1%. 

Situazione sempre tesa sul fronte dei titoli di Stato, dove il Btp decennale offre un rendimento del 5,61%, spread con il Bund invariato a 389. 
L'euro si è rafforzato salendo a 1,321 contro il dollaro, da 1,313 della chiusura precedente. 
Al ritorno dell'ottimismo contribuiscono in maniera determinante i buoni risultati di alcune grandi azienda americane, come Microsoft e General Electric. A Wall Street S&P e Nasdaq avanzano entrambi dello 0,7%. 

A Milano spicca il rialzo delle utility, in particolare si registra il balzo di A2A con un +8%, che improvvisamente si è mossa al recupero dopo un ribasso ininterrotto dal 14 febbraio a oggi (in cui ha perso il 43%). 
Cadono a picco le società coinvolte nel progetto di integrazione che porterà alla creazione del secondo polo assicurativo italiano, all'indomani dei nuovi colpi di scena sulla vicenda: Unipol -7,4%, al pari di Fondiaria Sai scende del 7%, Milano Assicurazioni -1,5%. 
Giovedi la Guardia di Finanza ha sequestrato il 20% di azioni Premafin detenute da due soggetti off shore che, secondo la Procura di Milano, sono ricondicibili a Salvatore Ligresti.

Giornata di rialzo per il petrolio e ne approfittano i titoli del settore: Eni è salita dell'1,7%, Saipem +1%. Il petrolio Wti è scambiato a 104,5 dollari al barile, in rialzo del 2,2%. 
Positiva anche Enel a +3,5% che ha beneficiato della promozione a "buy" annunciata ieri da Citigroup, Enel Green Power +1,3%. 

Poco mossi i bancari e gli industriali.

Sauro Dozzini, Studio di Consulenza Creditizia

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